Leggete con noi "È meglio scrivere...(racconti)" I edizione

Prima classificata: Giulia Beranzoni con "PresenzeAssenze"

Perché? Ogni sera mi chiedo il perché. Puntualmente mi riprometto che è l’ultima volta e puntualmente mi ritrovo a guardare film inquietanti o a leggere libri dalle trame terrificanti sempre e solo prima di andare a dormire. Stavolta è il turno di un vecchio episodio di X-files dove un essere mutato geneticamente deve nutrirsi ogni trent'anni di cinque fegati umani per vivere in eterno. Una storia tranquilla, insomma.  

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Seconda classificata: Giancarla Amato con "Da Dentro"

Tra poco si mangia. Poi mettiamo a posto la cucina, facciamo un breve riposino e poi dritti in piscina. Il nuovo corso di aquagym è grandioso: musica, divertimento e tante ragazze. Ci scateniamo per un’oretta e poi, come sempre, ci rilassiamo davanti a un bel cappuccino nel bar del centro sportivo, un po’ di chiacchiere con le amiche e poi di nuovo a casa per la cena. Giornata perfetta.

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Terzo classificato: Roberto Bonaldo con "La città elementare"

Sono chiuso in casa da quattro giorni. Senza un motivo preciso, ma per una somma di motivi. Fra poco mi ascolterò alla radio, non per debordante narcisismo, ma per controllare una volta di più la qualità della registrazione realizzata con le nuove apparecchiature.

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Di seguito una selezione di racconti scelti dalla giuria.
Verrà pubblicato un racconto a settimana, fino alla pubblicazione del nuovo bando per la II edizione del concorso "È meglio scrivere..."

Teresa, regina del Portogallo, 
di  Elide Ceragioli

L’aria brumosa e umida saliva dal fiume e si diradava a fatica al contatto coi raggi tiepidi del sole d’aprile. Lei gli comparve davanti all’improvviso e Matteo Chiavacci, detto Castorino per via degli incisivi perennemente conficcati sul labbro inferiore, smise di spazzare. La signora gli porse la mano con gentilezza. Il netturbino si appoggiò al lungo manico della scopa e senza osare toccare le dita grassocce quasi interamente ricoperte di anelli, salutò: “Buongiorno signora.”

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 … E L’ORO DEI LORO CORPI
di Andrea Zarroli

Novembre 1893
Dalla finestra della casa in Rue de Rome, con occhi spenti, Stéphane Mallarmé osservava il cielo grigio di Parigi. Era meno rumoroso della strada, costantemente percorsa da un viavai di uomini, donne, ragazzini vocianti, carrozze trainate da cavalli, ma il colore era lo stesso. Lattiginoso e tetro. “Il colore dell’osso dentro il prosciutto”, pensò avvilito Mallarmé.

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Ar Quadraro c'è sta Vita
di Sabrina Ferri

Ar Quadraro ce stanno i zingari. Ar Quadraro ce stanno i drogati. Ar Quadraro ce sta brutta gente. Questo mi sento dire spesso da chi non vive come me dal Quadraro. Ma qui io ci sono nato e cresciuto, il Quadraro è il mio quartiere. Oggi è una bella giornata di novembre, il sole splende alto nel cielo, anche se riesco a scorgere qualche simpatica nuvola sparsa qua e là.

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IN DUBIO PRO REO
di Serena Pisaneschi

«Posso fumare una sigaretta? Vorrei fumare una sigaretta per favore!»
La voce di Ilaria tremava, le mani facevano lo stesso. Con gli occhi gonfi e l’aria distrutta guardò l’agente vicino a lei, anche se per tutto il tempo aveva cercato di sfuggire il suo sguardo.

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